Best sounding new wave recordings of the ‘80

 Sicuramente le incisioni del post punk nel loro complesso non brillano per fedeltà del suono e purezza timbrica, anzi molte volte l’effetto ricercato era proprio l’opposto e dunque sono snobbate dalla comunità audiofila, che invece si accanisce su incisioni giapponesi direct disc dal valore artistico quasi nullo o su altre amenità paramasturbatorie di musica medievale o world (o medieval world…). Invece, da appassionato di riproduzione sonora oltre che di musica, vi dico che ci sono delle perle da non sottovalutare; intendiamoci se prediligete la naturalezza e la riproduzione di piccoli ensemble magari dal vivo questo non fa per voi ma se apprezzate il lavoro dei produttori e degli ingegneri del suono per creare in studio un sound affascinante e tipico ma soprattutto ad hoc per i tempi moderni… probabilmente non troverete di meglio.

 Eccoli qui, ho volontariamente tralasciato due incisioni che invece, a mò di contentino, vengono propalate dalle riviste hi-fi di settore: London Calling dei Clash perchè questi qui sotto hanno un sound migliore e Metal Box dei PIL , perchè si trattava -nella versione originale nella scatola di latta- di mix a 45 giri che per definizione suonano meglio.

Dunque, il valore artistico di questi capolavori non è neppure in discussione, ascoltateli nella stampa originale VINILICA (no digital remaster, please) su di un buon impianto e vi piaceranno –se possibile- ancora di più:

1. Remain in Light – Talking Heads – SIRE 1980 –USA . Un fiume di sound stratificato vi invaderà con un nitore timbrico irreale ma affascinante ed una linea di basso perfetta.

2. La Folie – Stranglers – Liberty Rec. 1981 UK. La perfezione fatta ad LP, equilibrio invidiabile su tutte le componenti sonore, incredibile.

3. Solid gold –  Gang of Four –  EMI  1981 UK I primi due pezzi vi abbatteranno, mai sino ad allora un power trio/quartet era stato registrato così dinamico, siamo a livello di nevermind…

4. To each…  A certain Ratio – Factory 1981 UK Qui Martin Hannett supera se stesso e, all’opposto che con il sound cupo dei Joy Division, ci apre un orizzonte percussivo dai mille colori ed iperdefinito attraversato da lampi elettrici di cristallina bellezza.

5. Pornography – The Cure – Fiction rec. 1982 UK Ottimo ma non perfetto in gamma bassa, merita però un attento ascolto il mix tra chitarre e voce con effetti di studio calibratissimi e panning tra i due diffusori invidiabile, ecco come una immagine pur artefatta può suonare bene.

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~ di lexspeed su maggio 9, 2011.

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