Nonno punk (intro)

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Pur se il punk ha presentato connotati musicali, scenici e culturali veramente innovativi, nulla nasce dal nulla ed ormai sono stati  individuati dalla critica musicale alcuni gruppi che, al calar degli anni ’60, hanno costituito l’ispirazione dei ribelli di dieci anni dopo. Non vorrei sembrare troppo istituzionale ed ortodosso ma  queste ascendenze devono essere nominate, pur ritenendo personalmente il fenomeno del ’ 77 un unicum nell’evoluzione musicale del rock.

Non possiamo dimenticare che la prima canzone coverizzata dal leader Jonnny Rotten aka John Lydon, nel corso dei primi provini dell’embrione dei futuri Sex Pistols,  fu Eighteen degli Alice Coooper il cui omonimo leader, proprio con questo pezzo, passò dallo status di debuttante dalla chioma phonata e giovane promessa dell’hard-glam rock, componendo uno dei riff di chitarra più potenti  mai sentiti.  Questo singolo del 1969 che costituisce proprio l’esordio della band venne pubblicato da subito in vari paesi (v.sotto l’edizione jap) ed è abbastanza ricercato proprio per la varietà di picture cover che presenta e che esamineremo in dettaglio in successivi post.

Non possono neppure essere dimenticati gli MC5 che da Detroit  imposero la violenza sonora come standard delle esibizioni live tanto che il loro ultranoto LP dal vivo Kick out the Jam è venerato, anche, in ambito collezionistico dove la versione uncensored (anche qui vi fornirò ampie delucidazioni) raggiunge buone quotazioni.

Oltre questi, altri due sono i padrini canonizzati del punk, ovvero gli Stooges di Iggy ed i Ny Dolls di Johnny Thunders, musa ispiratrice di una generazione di chitarristi… e non solo.

Insieme a questo poker per ora menzioniamo un gruppo solo da qualche anno divenuto di culto, ovvero i teuto-amercani Monks e lo scintillante Marc Bolan che militò, ancor  prima che con i T Rex, con i John’s Children che già nel 1967 erano di dieci anni esatti avanti i tempi!

Ognuno di questi gruppi merita una trattazione vinilica approfondita, nel frattempo preparatevi a questo nuovo tema del blog, il proto punk.

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~ di lexspeed su settembre 9, 2009.

Una Risposta to “Nonno punk (intro)”

  1. Aggiungerei inoltre anche i misconosciuti Debris, fautore di un proto punk con synth e cantato sguaiato e con copertina avanti anni luce rispetto all’epoca (era il 1975). Il nome dell’Lp è Static Disposal ed è stato ristampato qualche anno fa dalla label Anophele records. aldilà della rarità (il disco originalr fu stampato in sole 300 copie), è a mio modesto avviso, da considerarsi un capolavoro.

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