Ma allora non siamo rincoglioniti! (so, we are not dements!)

sord

In occasione delle celebrazioni per il mio quarantacinquegiresimo compleanno (ovvero compleanno a 7”) ho riflettuto sul fatto che sempre di più fatico ad ascoltare i nuovi gruppi indie, che trovo per la maggior parte poco innovativi, derivativi e noiosetti; ho pensato che sono io che sono out ed in parte non posso negarlo ma d’altro canto se mi dilungo ad ascoltare vecchi reperti del punk e della wave un motivo ci sarà, certo –mi dicevo da profano- l’arrembante ricoglionimento presenile, ma grazie al cielo una notizia ha illuminato questo brumoso marzo, ve la riporto: ROMA – Nel cervello è incisa la colonna sonora della nostra vita e c’é un ‘juke box’ che, non appena sentiamo una vecchia canzone legata a un episodio importante del nostro passato, fa risuonare in noi il ricordo di quell’evento e risveglia le stesse emozioni che provammo allora. Si tratta di un ‘hub’ neurale che lega la musica che riconosciamo come familiare ai nostri ricordi ed emozioni. La notizia è stata pubblicata da una rivista che più che scientifica pare il nome di un nuovo gruppo doom “Cerebral Cortex” e la scoperta si deve alla Università della California at Davis, che probabilmente si è avvalsa della collaborazione della prestigiosa ed occulta Los Angeles Free Music Society (quest’ultima è una battuta, non citatela sull’ANSA per favore). Bene, secondo gli illustri ricercatori, nella nostra corteccia mediale prefrontale sarebbe contenuto un hard disk musicale che si attiva al riconoscimento di alcune melodie (nel mio caso ritengo distorsioni armoniche o bassi subliminali).

 A questo punto butto lì il mio juke box prefrontale:

Someone somewhere in summertime, Simple Minds

Transmission, Joy Division

A forest, The Cure

Nevada Gaz,  Gaznevada

Scenderemo nelle strade, Nabat

Exploited barmy army, Exploited

Sono un autonomo, Skiantos

Change, Tears for Fears

Il bello poi è che lo studio in questione suggerisce l’utilità della musicoterapia contro la demenza senile, in quanto “la musica potrebbe risvegliare in questi soggetti flebili barlumi di memoria”. Se dunque vado in coma irreversibile non disperate e soprattutto non terminatemi (primo caso di testamento biologico via web?) ma fatemi ascoltare a nastro questa compilation.

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~ di lexspeed su marzo 4, 2009.

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