vinyl shopping in the east coast

 

sottotitolo: Il punk è morto

Lo posso affermare con certezza dopo il mio viaggio negli states, dove, oltre a sollazzarmi nella visione di orde di italiani che cercano di sostenere con i loro frenetici acquisti la stanca economia americana, ho cercato vinile nelle due località che più di tutte, credevo, potessero offrirmi buone occasioni nella east coast (ultima spes, Washington): cioè New York e Boston, visto che nella Grande Mela è nato il punk e la seconda ospita Harward ed altre trentanove università e dunque una messe di fruitori/produttori di musica indie. Ebbene se andate su internet e digitate vinyl shopping in USA saranno questi i negozi che vedrete ben recensiti, ma -siete avvertiti- non hanno più nulla (e dico nulla) di interessante!  Andiamo per ordine:  credevo che Boston, anzi la vicina Cambridge,  fosse il posto migliore visto che è sede di uno storico campus universitario che, si sa, da sempre fornisce produttori e consumatori di rock indie e di altre sostanze…

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Il primo negozio trovato e ben recensito sul web,  si chiama In Your Ear e si trova in  a poca distanza dalla metro T di Oxford square ( Mt.Auburn 72) ed e’ un tipico negozio modello rigattiere equamente diviso tra cd ed LP, purtroppo, pero’, del rigattiere ha anche il contenuto e della nostra musica preferita solo poche tracce e comunque tutte reprint, in compenso una buona scelta di musica classica serie Living Stereo (chi ha buone orecchie, lo sa);
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 il secondo Twisted Village  e’ a poca distanza (Eliot St.12)  ed anch’esso in uno scantinato, sebbene piu’ ordinato e specializzato in progressive, ma anche qui dei ” fratelli degli uomini macchina” poche golose prede, trattandosi pure qui in maggioranza di reprint e/o digital edition (leggasi cd jap, ben fatti).  Alla mia richiesta: ” Ma dove posso trovare punk?”  mi sono sentito rispondere che “Quella roba e’ ormai molto difficile da trovare” ….bene, il valore delle nostre collezioni aumenta….
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Miglior sorte non la passiamo a New York dove gli shops più rinomati si trovano tutti proprio nella strada dove si è agitato il primo punk, Saint Marks Pl., che è a due passi dal mitico CBGB (per intenderci, oggi chiuso).  Ho visitato VENUS RECORDS,  che aveva come maximum dell’epoca una reprint del primo LP dei Jam, poi sono passato a SOUNDS che conteneva, cercando bene,  solo indie degli ultimi dieci anni,  fino all’ultimo KIM’s MONDO,  di fianco al mitico Search and Destroy (già abbigliamento punk), che era in saldi (una mania, tutta NY si sta trasformando nella Tijuana degli europei!) per chiusura -dicono-  in vista di uno spostamento di sede ma mi sa che lì tirava aria di svacco…
Rassegnatevi, il punk vive solo da Franco, su ebay ed in qualche mostra del disco (la prox a Pordenone il 24/25 gennaio).
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~ di lexspeed su dicembre 30, 2008.

2 Risposte to “vinyl shopping in the east coast”

  1. rassegnati antonio,il punk e’morto!!!viva il metal!!!Buon anno a te e famiglia.Vai al cimiterostregato di Copp’s hill(H.P.Lovecraft”il modello di Pickman”)

  2. concordo sul fatto che il (vero) punk sia morto da tempo..ma lo spirito sopravvive e presto si incarnera’ in qualcosa di nuovo, anzi a copp’s hill si compira’ un rito oscuro (SEGUE)

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