Hardcore e basta

•Novembre 11, 2009 • Lascia un Commento

negaCon questi tredici ritengo di avere esaurito le mie recensioni/quotazioni sull’italo punk… mancherebbe ancora qualcosina, ma insomma!

1)Declino – rivolta e negazione 1983 7” autoprod. € 200

Una delle tre incisioni fondamentali dell’HC (le altre due decidetele voi), una delle due copertine più belle (altra v.Rappresaglia)…altro?  sì, solo 500 copie

2)Tiratura limitata/shocking TV – milano  1983 EP 7” autoprod. € 120

Prove tecniche di HC meneghino

3)Peggio punx – disastro sonoro 1983 EP 7” peggio rec. €120

Che erano crassiani lo sappiamo, che si chiamarono poi solo Peggio, anche…. wikipedia deve correggere l’anno era l’83 e non l’82 (anno in cui venne registrato)

4)Stigma – panic square  1985 EP 7” Rat Race rec € 120

Già inserito nei miei 15 più belli, forti influenze stoogesiane MA aggiornate, tanto da farmelo ricollocare nella categoria del “post HC”; pare solo 500 copie

5)Aavv – 4xA Axtutti 1984  EP 7” A rivista anarchica € 100

Allegato alla rivista A..o la rivista era allegata al singolo? Quotazione data dalla presenza dei Raw Power. Vinile rosso.

6)Negazione – tutti pazzi 1984 EP 7” autoprod. (subvert) € 100

Beh!

7) Tampax O’Dio 1986  45 Fantasma Rec €100

One side single (a parte le prime otto copie rarissime in cui sulla side B c’era un demo). L’ultimo urlo di Pordenone… ma si è sentito, eccome se si è sentito! Testo intraducibile pena sequestro del blog. Solo 500 copie.

otto) Nerorgasmo EP 1985 EP autoprod. €75

Luca Abort (rip) dal furore protopunk dei BVomit  alla rabbia Hc, con la coerenza del suo nichilismo antipolitico. La leggenda vuole che la copertina contenga una goccia di sangue del leader.

9) Shotgun solution – 1983 shotgun 7” High Rise €70

Claudio Sorge iniziò alla grande la sua etichetta con il produrre questi soggetti… dopo fallì tutti con gli altri

10) Klaxon – the kids today 1984 EP 7” autoprod.€ 70

Clash all’amatriciana. Gatefold cover e raro caso di scritta SIAE ed ancor più raro caso di pezzi cantanti in italiano migliori di quelli in inglese

11)Crash box – vivi! 1984 € 60

Non è mai troppo tardi.

12)Upside – 1984 nati per soffrire 7” €50

Vale la pena solo per l’inserto, che recita: SASSUOLO PUNX!

13)High Circle – 6 track(s) EP 1985 €50

Un disco di HC vecchia maniera ma i pezzi sono molto tirati ed alcuni dei piccoli inni. Occhio alle ristampe (blu cover).

Not moving

•Ottobre 27, 2009 • Lascia un Commento

not m. 2

Al tempo li avevo un pò snobbati ma risentiti adesso erano e sono spaziali per l’Italia; non per niente li avevano fatti incidere due che di musica se intendono, Federico Guglielmi e Claudio Sorge, e –per l’effetto- il Mucchio Selvaggio  e Rockerilla li pompavano all’unisono. A ragione, ripeto:  da noi all’inizio degli ’80 non si era ancora visto un fenomeno praticamente contemporaneo al rock usa, infatti se gli X avevano pubblicato il loro primo LP di  punk Rock’nRoll (non riesco a trovare altra definizione) già nel 1979, i Gun Club dal 1981 in poi procedettero nella ricerca di fusione del punk con il blues di pari passo con i Not, che a loro modo costituivano un supergruppo vista la presenza di Tony Face dai Chelsea Hotel e di Dome la muerte dai CCM. Purtroppo non decollarono mai definitivamente (es.come i Litfiba) complice anche una produzione quasi mai centrata, ma è stata una fortuna, sarebbero diventati dei dinosauri?

Proviamo a quotarli:

1982-”Strange dolls” E.P. 7″ (Electric Eye)

€ 120,00 … se lo trovate e non sarà prooooooprio una passeggiata

1983-”Movin’ Over” E.P. 7″ (Electric Eye)

€70,00.. sempre se lo trovate

1985 : “Black ‘n’ wild” MLP 12″ (Spittle)

€40,00… lo trovate con un pò di sforzo (due cover leggermente diverse)

1986 : “Sinnermen” L.P. (Spittle)

€25,00… lo trovate ma non compratelo, piuttosto comprate l’edizione nuova in cd (!horribile dictu!)  sempre della Spittle  dove è stato inserito un missaggio diverso e molto più centrato rispetto all’originario

1987 : “Jesus loves his children” MLP (Spittle)

€25,00… lo trovate, lo comprate e lo incorniciate: lì c’è spider il loro capolavoro

1988 : “Flash on you” L.P. (Electric Eye)

€ 15,00  se lo trovate prendetelo, ingiustamente sottovalutato

2003 “Land of nothing” MLP (postumo  dal 1984) (Area Pirata ed.)

€10,00 secondo alcuni la loro miglior cosa… in effetti il missaggio di p.jeffrey già EXPLOITED, rende loro definitiva giustizia

2005-“Live in the ‘80’s” CD + DVD (Audioglobe)

€15,00 dovete trovarlo, soprattutto il DVD è imperdibile!

I 15 dischi più belli del punk & post italiano (greatest italian punk and post albums & singles) Non necessariamente quelli fondamentali (Not necessarily the most importants)

•Ottobre 13, 2009 • Lascia un Commento

wretch

punk…

Nabat- Scenderemo nelle strade ep 7”

CCCP – Ortodossia EP 7”

Gaznevada – Nevada Gaz 45

Wretched – In nome del loro potere…… EP 7”

Negazione – Tutti pazzi EP 7”

Raw Power – You are the victim LP

Skiantos – Sono un autonomo 45

Cani – Guai a voi! EP 7”

not_love

.. e post

Frigos/O_zone – Pennsylvania rain 45

Gaznevada – Sick Soundtrack LP

Stupid Set Rangoon patrol 12”

Neon – My blues is you 12”

Not Moving – Jesus loves his children EP 12”

Diaframma – Siberia LP

Stigma – Panic square  EP 7″  eh eh eh… questo non l’avete mai sentito???stigma

La censura che venne dal freddo (the censura who came in from the cold)

•Settembre 29, 2009 • Lascia un Commento

Parliamo di censura in musica ma non di provenienza siberiana da parte del famigerato Glavit (organo di controllo bolscevico delle arti) ma dall’innevato Canada, o meglio parliamo di autocensura operata dal più famoso gruppo punk di quella nazione, che oggi è ritenuto il vero precursore dell’’Hardcore, i D.O.A.

I quattro pubblicarono un ep a 12” agli albori del 1979 dall’invitante titolo “The triumph of the ignoroids”, analizzandone la copertina  subito ci balzano agli occhi tre elementi:

Una invitante teen ager che, accucciata, sta firmando un foglietto.

La foto di una rock band anni ’70 (dove riconosciamo  un Rod Stewart d’annata)

La scritta Let’s FUCK (lessico punk per eccellenza) a destra

Entrambi questi elementi, per ragioni affatto diverse, furono oggetto, nelle varie edizioni del disco (3+1) di censura da parte del gruppo.

Potete immaginare che la prima edizione del 12” era quella free uncensored, infatti vediamo dalla cover in bianco e nero che la ragazza era priva di slip, il volto di Rod Stewart era riconoscibile, così come la scritta fuck.

I

Ma chi era la fanciulla e perchè nelle successive edizioni le sue pudenda furono oscurate?

I D.O.A. erano canadesi  e molti ricorderanno che il giovane primo ministro di allora, Pierre Trudeau, aveva una avvenente moglie Margaret, molto devota alle arti liberali del quadrivio. In prossimità del loro inevitabile divorzio la ancora Fanciulla di Stato venne sorpresa a firmare autografi ed immortalata così come la vediamo, esuberante, nella copertina della I°. Erano altri tempi e dopo le prime mille copie i D.O.A. in tour internazionale decisero di portarsi un altro migliaio di copie blu ma autocensurate per il timore di azioni legali sia nella foto della bella Margaret che del pimpante Rod, mentre la scritta appariva parzialmente coperta,  **CK .

!B,SCEtwCGk~$(KGrHgoOKicEjlLmZB)tBKq0o0lVQ!~~_12

Seguì poi nei primi ottanta una nuova edizione in parte censurata (ma con il Rod visibile) e probabilmente neppure autorizzata dalla band, che era nuovamente in B/N e con la scritta coperta, invece, così F*CK.

III

Oggi ne esiste anche una edizione pirata in 7” priva di alcun valore collezionistico.

IV

QUOTATIONS (in rialzo)

I° € 100,00

II°€  50

III°€ 25

IV° €1

Nonno punk (intro)

•Settembre 9, 2009 • Lascia un Commento

!BZKHqsQBWk~$(KGrHgoH-EUEjlLluH(EBKlU+rm-jg~~_12

Pur se il punk ha presentato connotati musicali, scenici e culturali veramente innovativi, nulla nasce dal nulla ed ormai sono stati  individuati dalla critica musicale alcuni gruppi che, al calar degli anni ’60, hanno costituito l’ispirazione dei ribelli di dieci anni dopo. Non vorrei sembrare troppo istituzionale ed ortodosso ma  queste ascendenze devono essere nominate, pur ritenendo personalmente il fenomeno del ’ 77 un unicum nell’evoluzione musicale del rock.

Non possiamo dimenticare che la prima canzone coverizzata dal leader Jonnny Rotten aka John Lydon, nel corso dei primi provini dell’embrione dei futuri Sex Pistols,  fu Eighteen degli Alice Coooper il cui omonimo leader, proprio con questo pezzo, passò dallo status di debuttante dalla chioma phonata e giovane promessa dell’hard-glam rock, componendo uno dei riff di chitarra più potenti  mai sentiti.  Questo singolo del 1969 che costituisce proprio l’esordio della band venne pubblicato da subito in vari paesi (v.sotto l’edizione jap) ed è abbastanza ricercato proprio per la varietà di picture cover che presenta e che esamineremo in dettaglio in successivi post.

Non possono neppure essere dimenticati gli MC5 che da Detroit  imposero la violenza sonora come standard delle esibizioni live tanto che il loro ultranoto LP dal vivo Kick out the Jam è venerato, anche, in ambito collezionistico dove la versione uncensored (anche qui vi fornirò ampie delucidazioni) raggiunge buone quotazioni.

Oltre questi, altri due sono i padrini canonizzati del punk, ovvero gli Stooges di Iggy ed i Ny Dolls di Johnny Thunders, musa ispiratrice di una generazione di chitarristi… e non solo.

Insieme a questo poker per ora menzioniamo un gruppo solo da qualche anno divenuto di culto, ovvero i teuto-amercani Monks e lo scintillante Marc Bolan che militò, ancor  prima che con i T Rex, con i John’s Children che già nel 1967 erano di dieci anni esatti avanti i tempi!

Ognuno di questi gruppi merita una trattazione vinilica approfondita, nel frattempo preparatevi a questo nuovo tema del blog, il proto punk.

!BYlCb0QB2k~$(KGrHgoOKj4EjlLm(n4WBKiVymwFgQ~~_12

Deep friùl, part 2.1

•Agosto 25, 2009 • Lascia un Commento

impact_front

Ancora. Può sembrare strano ma questa regione all’apparenza marginale costituisce, da Pasolini in poi, un nodo centrale ed ineludibile della cultura italiana del secondo novecento: si veda da ultimo il bel film di Salvatores COME DIO COMANDA. E’ difficile infatti spiegare come un movimento di avanguardia come il punk abbia trovato in Friuli non solo una delle sue prime culle ma un bacino continuo cui attingere per alimentare l’eccellenza di questo genere (e sottogeneri vari), quantomeno con riguardo al panorama nazionale. Oltre al fenomeno Great Complotto (v. la nuova ripubblicazione in cd del Lp omonimo da parte dei tipi della Shake) ed agli apripista  Eu’s arse, altri sono stati i gruppi che da questa terra hanno assalito l’establishment musicale italiano, perdendo –ma lì sta il bello- il confronto; parliamo ancora di questo gruppo seminale da Udine e non possiamo non menzionarne lo storico split con i ferraresi IMPACT  che nel 1982  seguì di pochi mesi l’analoga operazione Wretched / Indigesti; mi risulta però strano comprendere perchè sul mercato collezionistico quest’ultimo sia venerato mentre quello da nord est di fatto negletto, visto che la side dedicata agli Impact presenta una notevole compattezza musicale unita a testi che costituiscono la summa del pensiero anarco dell’epoca, per culminare nella interessante “Giustizia”, dove la lezione Black flag risulta ben governata.

Udine però non aveva solo gli Eu’s  ma un altro paio di belle realtà, a partire da i Soglia del Dolore il cui 7” d’esordio nel 1985 ha costituito l’ultimo vero atto dell’anarco punk di matrice crassiana in Italia, poi la tendenza  verso gli schemi dell’HC USA sarebbe stata assolutamente predominante da noi.

Che dire poi dell’altro split “Vi odio” di poco più di un anno dopo (1983) dove i  triestini   Upset noise ed i Warfare di Gorizia applicarono tutta la loro maestria o meglio la loro rabbia antisociale ad un contenuto, anche visuale, pieno di suggestioni.

Gorizia che, però, poteva vantare anche il tesoro meglio custodito del punk nazionale, La Fottuttissima Pellicceria Elsa, gruppo mai approdato su vinile (e per questo semi dimenticato), che donò alla nazione un nastro di una decina pezzi dalla etichetta punk  ma già con suggestioni anticipatorie della svolta portata dai maestri Fugazi.

Qualche quotazione, lo split Impact /Eu’s si può trovare a circa € 140,00 (quello wretched-indigesti € 8/900,00) mentre quello Warfare/Upset noise ad € 100,00 (quello di qualche mese precedente “Skin and PunK “ al triplo!): conclusione… comprate furlano!

PS. La cassetta della Fottutissima pellicceria Elsa invece si può scaricare a gratis nel bel blog francese  www.paynomorethan.blogspot.com

pS2. Grazie a Radiomolotov per la segnalazione…. il caldo

Digli di smettere! (tell’em to stop now!)

•Giugno 22, 2009 • Lascia un Commento

bas

Digli di smettere! (tell’em to stop now!)

Solo gli addetti sanno bene che una gran parte del movimento punk era nettamente contro il consumo di ogni tipo di droga: si trattava in particolare dei ragazzi provenienti dalla seconda scena, quella degli anni ’80, che non ne potevano più di vedersi in giro i fratelli maggiori perennemente fatti. Nacque così negli Stati Uniti e poco dopo in Italia un movimento contro ogni tipo di abuso chimico, poi denominato straight edge, che rigidamente predicava l’astinenza dal consumo (anche del tabacco), avendo, forse, ben compreso come l’invasione di sostanze stupefacenti nel corso di tutti gli anni ’70 aveva, per buona parte, bruciato le intelligenze giovanili e dunque reso mere utopie (nel senso che non c’era nessuno che le portasse avanti con lucidità) le proposte nascenti dalla contestazione giovanile. In Italia in particolare, dove l’eroina, di fatto sedò i moti del ‘77  studentesco, molti gruppi hardcore ed ‘oi non esitarono a comporre brani antidroga, ecco i più noti anthem del periodo:

sono passati 15 anni ma non servono gli inganni
avete tagliato i capelli ma non cambiato i cervelli
ascoltate i discharge e andate a berlino
ma il vostro dio è sempre lo spino
marijuana punk
fricchettone riciclato
sei soltanto uno scagato
lascia stare il punk

marjuana punk degli Underage


Perchè continui con l’eroina
che non ti fa reagire
perchè continui a bucarti
e non riesci più a vedere
che c’è un’ago nelle tue vene
un’ago sporco di sangue
c’è stanchezza nella tua mente
stanchezza e pesantezza
hai perso la tua voglia di essere
la tua voglia di lottare
la tua vita è come un incubo
un incubo senza fine
Perchè continui con l’eroina
che non ti fa reagire
perchè continui a bucarti
e non riesci più a vedere
No Eroina
No Eroina è la tua rovina

no eroina dei Bloody Riot

Vedi un paradiso

che non sia artificiale

Lascia perdere la polvere di stato

Non farti illudere da quel paradiso

Paradiso è per  poco tempo

poi per  per te sarà un inferno

Basta con la polvere

Noi indietro abbiamo un passato

Noi indietro abbiamo sbagliato

Quel paradiso è un’illusione

Quel paradiso è la tua distruzione, scemo

Distruggi le tue illusioni

ma non distruggere la tua vita

Basta!

basta con la polvere dei Basta


Chiusa finale: scaricate questi brani e, nottetempo, introduceteli nell’ipod del vostro bamboccione.

sXe

L’ultima tredicina HC

•Aprile 23, 2009 • 6 Commenti

ep

Proseguono le mie cavalcate nel punk e post peninsulare; questa volta sono più coerente e vi metto una tredicina di soli 7” + un LP che omaggiano unicamente l’hardcore tricolore; ho deciso di farlo (nonostante molte incisioni esulino il periodo di riferimento del blog e dunque il mio personale “fanatico” interesse) perchè ritengo doveroso alimentare dopo vent’anni la hype che questo fenomeno aveva suscitato a livello mondiale; anzi, ritengo che questi (ed altri, Raw Power, Impact, Indigesti etc.) gruppi abbiano costituito nel dopoguerra l’ultimo lascito musical-nazionale dopo gli altri due eventi della nostra tradizione musicale, i melodici ed i gruppi progressive (escludo i “cantautori” perchè troppo eterogenei e limitati ai confini nazionali). Dopo di loro l’Italia è rimasta in un angolino della scena musicale mondiale e non ha più messo bocca –se non per mano di qualche dj- nell’evoluzione del sound contemporaneo e, francamente, non  vedo ancora i segni di un’inversione di tendenza.

Non ne ho messo neanche uno di bologna??!!!

Eu’s Arse, Lo Stato ha bisogno di te.. 1982 UDINE € 140

Ne ho parlato poc’anzi (v.deep friùl); i sette pezzi si rifanno ad un’estetica chiaramente crassiana sin dalla cover art: Anarco-hardcore?

Underage, Afri-cani, terroni, marocchini 1983 NAPOLI € 120

Ep ricercatissimo edito, sempre nel classico vinile rosso, dalla Attack Punk e contenente l’epocale inno Marjuana Punk contro quei fatturioni che volevano riciclarsi negli anni ’80 sotto mentite spoglie punk

Basta, Non Posso sopportare CERTALDO (FI)1983 €120

Esponenti di primo piano della scena Oi! nazionale: infatti, il dischetto risulta anche coprodotto dalla C.A.S. dei Nabat ed a Steno va il primo ringraziamento, così come il primo non ringraziamento va a coloro che rovinarono il terzo raduno skinhead nella loro Certaldo con una rissa  oceanica tra Skin e Sharp. Registrazione ottima.

Negazione/Declino, Mucchio selvaggio Lp 1985 TORINO €100

Costituisce la trascrizione vinilica della storica split tape del 1984; incisione ad opera di una etichetta inglese la COR. I due gruppi non abbisognano di presentazioni (i Negazione influenzarono i NIRVANA?) ed il loro esordio sintetizza perfettamente la duplice inclinazione dell’hardcore che verrà, sempre dibattuto tra influssi trash e metal ma sempre  fieramente punk. Se avete un figlio di più di sei anni, sparategli tuttipazzi nell’ipod per redimerlo!

Rough, Torino è la mia città  1982 TORINO €100

Una delle prime autoproduzioni italiane per il gruppo che diede il la alla fiorentissima scena torinese o era torinesissima scena fiorentina?

Wretched, In nome del loro potere…. 1982 MILANO € 100

Altri la penseranno diversamente ma questo E’ il monumento, scolpito nel marmo della ribellione, dell’hardcore nazionale. Materiale politico inside.

Cracked hirn/R.D.O., L’affaire Marat Sade ANCONA 1982 € 90

Dalla periferia dell’impero 6 pezzi, registrati a bologna, artigianali ed ancora in cerca di collocazione tra proto e hc punk; meglio i Rivolta dell’Odio. Quotazioni in ascesa da quando è assurto a simbolo del presente blog (nessuno l’aveva scoperto?)

Stigmathe, Suoni puri dalla libertà MODENA 1983 € 50

I Killing Joke alla mortadella: 4 pezzi assai gustosi anche se un pò ruspanti ed assemblati con residui musicali presi un pò qua e là. Il titolo è un omaggio a californiani T.S.O.L.

Fall out, EP 1983 La SPEZIA €50

Pionieri in azione dal 1979 e pioneristica era anche la copertina olocausto che si apriva a poster. Se andate sul loro sito lo potete scaricare in download gratuito, ancora attivi.

Putrid Fever, EP 1984 FIRENZE €45

Il Gran Ducato Hardcore nella sua più classica espressione di violenza e creatività; l’etichetta per cui incidevano, la Belfagor, divenne un classico del genere, appena un gradino sotto a BluBus ed Attack/Totò.

Bloody Riot, EP 1983 ROMA € 70

Al tempo questi borgatari erano molto criticati dalle altre scene perchè ritenuti eccessivamente politicizzati ( a destra), rissosi e poco originali, ma… ragazzi come pompano questi pezzi! Quotazioni in ascesa stante la ricerca di dischi di genere

Rappresaglia, Danza di guerra  1984 MILANO € 40

Incisero tardi ma bene. La cover art più intelligente, evocativa e profetica della musica italiana (v.sotto).

I refuse it!,  EP 1984 PISA €40

Disco pauroso, il jazz applicato all’Hardcore, vi lascio solo immaginare come suonano ’sti tre brani. Il genio prosegue nell’immagine stralunata di copertina. Incidevano per la Totò che era una costola dell’Attack Punk

danza_di_guerra

Thanx  for the inspiration to poncinAzione

Punkabolario

•Aprile 16, 2009 • Lascia un Commento

punk1

Punk: rivista underground USA degli anni ‘70

Proto punk: definizione in corso di aggiornamento, per ora riconducibile essenzialmente a quei gruppi Usa quali Mc 5, Stooges e Ny Dolls che costituirono la fonte di ispirazione del genere

Punk del periodo classico: effimero ma glorioso periodo della storia musicale mondiale, generalmente riconducibile al triennio 76-78 (per l’Italia solo ’79)

Post Punk: definizione ormai accolta dagli studiosi ed intesa a definire tutta la scena new wave ed electro che seguì al rapido declino del punk classico

Anarco Punk: stile musicale che costituisce l’evoluzione politicizzata del punk classico, essenzialmente in Gb (ma in Italia vedi il notevole spunto dei Peggio punx)

Punx: bella definizione tutta Italiana del Punk nostrano che ben presto si tramutò nel venerato HC italiano.

HC Punk (detto anche Hardcore): stile musicale che costituisce l’evoluzione del punk classico, almeno nel suo primo periodo, salvo poi in seguito risentire pesantemente (ahimè) di influenze metal

Nuovo punk: …per favore!

Punk’s not dead: che non sia morto non significa che sia vivo

Punkabbestia: per favore togliete il prefisso punk, chiamiamoli solo “abbestia”

DEEP Usa

•Aprile 7, 2009 • 1 Commento

misfits_cough_cool

Ora è il momento di affrontare la bestia, il moloch collezionistico per eccellenza: il mercato degli States. Parto dal fornirvi alcuni di quelle che costituiscono le gemme collezionistiche del Nuovo Mondo, con la premessa che dei titoli che andrò ad enunciarvi non ne ho mai fisicamente visto uno, neppure da lontano ma li ho, chiaramente, ascoltati tutti; si tratta di titoli che, tanto per darvi un metro di misura, rappresentano per il collector americano quello che per noi è il primo singolo dei Sex Pistols su etichetta A&M. Le valutazioni sono in dollari e mai come in questo caso indicative ed approssimative.. quello che di sicuro so è che se vorrete partecipare ad una loro asta verificate prima la capienza del vostro c/c! Per favorire il climax, questa volta parto dal più economico (ah ah ah!):

Absentees, Tryin’ to mess with me ( 106 copie) 1981 UG rec. 600 USD Gruppo veramente oscuro, facevano un punk grezzo e facinoroso, non per niente pare che il cantante sia in gabbia per avere attaccato (!) i corpi speciali (le SWAT) della polizia USA

Helen Keller, Surfin’ with Steve and E.D.Amin (200 copie) 1978 Blitz Rec – Seattle 1.650 USD.  I beach Boys solo omaggiati… niente di che , era meglio se li distruggevano quei dinosauri!

Bad Brains, Pay to Cum (first press with picture sleeve) 1979 Bad Brain rec. – Oxon hill Maryland 2.145 USD.  Già dal loro primo singolo questi qui ci sapevano fare ed era già ben definita la loro cifra stilistica p-funk HC.  Ignoto al sottoscritto il reale numero delle copie in commercio.

Fix, Vengance (200 copie) 1981Touch and Go- Lansing (MI) 3.350 USD.  Un discreto disco, prove tecniche di Hc non riuscitissime ma sincere, anche se solo un anno dopo i nuovi gruppi punk italiani li spazzeranno letteralmente via.

Fingers, Isolation EP (10 copie?) 1977 Paradox – Pittsburg (PA) 5.000 USD Da segnalare solo perchè tra i primi tentativi di punk indipendente, ma francamente ne avevano da imparare dai coevi cugini inglesi..

Misfits, Horror Business EP 1979 (25 copie black vinyl) Plan 9- (NJ) 14.300 USD.  Per me un culto inspiegabile, nel ’79 era già uscita tanta roba buona, perchè proprio loro?


Concludo: francamente tutti ‘sti soldi non li spenderei per nessuno di costoro e, se proprio dovete mettere mano al portafoglio per “qualcosa di americano”, prendetevi pure (a molto meno) California uber alles dei Dead Kennedys e Disco Sucks dei canadesi D.O.A.